Cecilia Campolonghi Photography | Oslo, capitale da non perdere
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Oslo, capitale da non perdere

Oslo, capitale da non perdere

Sono tanti i motivi per cui risulta piacevolissimo visitare Oslo. 

E’ una delle città più all’avanguardia sotto tanti punti di vista, ma soprattutto per l’ecologia e la politica ambientale. Ci sono dei quartieri super cool creati dalla riqualificazione di aree industriali. E’ una città piena di arte, gallerie e musei. Ci si sposta a piedi ovunque ed è un città a misura d’uomo. Silenziosa, poco trafficata, piena di verde e spazi pubblici ben tenuti e molto frequentati.

La consiglio dunque alla fine o all’inizio del vostro viaggio in Norvegia o anche semplicemente una città da visitare in un weekend. Un paio di giorni sono sufficienti per vedere la città e godersi anche qualche momento di relax e vivere la vita del posto.

Oslo è una di quelle città che non colpisce subito, ma fa innamorare vivendola e visitandola ed apprezzandola per la grande civiltà che  traspare in tutti gli ambiti.

D’estate è particolarmente consigliata sia per l’atmosfera creata dalla luce che accompagna le serate fino a tardi, sia per l’ottimo clima. Infatti nonostante si trovi nella Penisola Scandinava, il suo clima non è molto rigido grazie alla Corrente del Golfo che mitiga le temperature anche durante il periodo invernale.

La prima parte della città da vedere è il centro  storico, dove si trova anche il Palazzo Reale (la Norvegia è un paese governato da una monarchia costituzionale ).

Per gli amanti dei grandi classici, da non perdere anche la Galleria Nazionale in cui si trova la più grande raccolta d’arte norvegese  nota soprattutto per il quadro di Munch ” L’urlo”. 

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Ma passiamo subito alla parte più moderna e mondana di Olso. Zona assolutamente da non perdere è Aker Brygge  . Prima quest’area, affacciata sull’Oslofjord, ospitava un grande cantiere navale. Nel 1982 il cantiere è stato demolito e la zona interamente riqualificata con palazzi nuovi tutti in legno, acciaio e vetro, lasciando così il posto all’area dell’intrattenimento, shopping, ristorazione ma anche poli culturali e spazi pubblici.  Avendo visitato la città ad Agosto, ho goduto di un meraviglioso pomeriggio passeggiando su questo lungo mare, guardando come i norvegesi trascorrono una bella domenica  di sole.
Attività per i più piccoli, zone per fare skate e andare in bici, aree per rilassarsi e tantissime varietà di cibi e locali.

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L’altro quartiere interssante è Tjuvholmen, noto come il quartiere dell’arte. é la prosecuzione dell’ Aker Brygge e in questa zona si trovano numerose gallerie d’arte e installazioni ma soprattutto il famoso museo d’arte contemporanea Astrup Fearnley.

Il museo Astrup Fearnley ospita la Astrup Fearnley Collection, una collezione di arte moderna e contemporanea annoverata tra le più significative del suo genere nel Nord Europa.  Il museo integra opere della collezione permanente, includendo mostre temporanee.

L’edificio è stato progettato dall’architetto italiano Renzo Piano. È composto da tre padiglioni che si trovano sotto lo stesso tetto in vetro a  forma  vela.  L’edificio richiama l’ambiente marittimo circostante anche grazie alle colonne di cavi d’acciaio intrecciate che rispecchiano gli alberi delle barche a vela del porto vicino, come anche nell’uso del legno.

Il museo è in una posizione spettacolare, nel punto più esterno in cui la città di estende sul fiordo norvegese. La passeggiata sul lungomare collega la banchina del porto al centro della città. Il nuovo spazio pubblico è un gioco di canali, ponti e prati, dove il bar, la spiaggia e il parco delle sculture sono tutti progettati per attirare una gamma differente di visitatori. In questa “piccola città” i visitatori possono stare in contatto con la natura, fare il bagno e godersi la vita urbana, contemplando l’arte. 

Astrup Fearnley Museum

_MG_0644-2 _MG_0645-2 _MG_0642 _MG_0652 _MG_0653 _MG_0660 _MG_0661In un`area,  accanto ad Akerselva, si sta realizzando uno dei progetti di sviluppo urbano  più interessanti di Oslo.

Nell’ex zona industriale lungo la sponda ovest del fiume Akerselva, l`area ”Vulkan”, si è sviluppata negli ultimi anni  tra i quartieri di St. Hanshaugen e Grünerløkka.

E’ un quartiere innovativo fortemente caratterizzato da un’architettura pensata per limitare l’impatto ambientale.

L`area comprende abitazioni, scuole, hotel, ristoranti, diversi centri culturali, spazi per uffici e il primo mercato di prodotti gastronomici di Oslo.

Nel mercato alimentare Mathallen infatti, ricavato in un vecchio edificio industriale, si possono acquistare prodotti di piccola produzione norvegesi e prodotti ricercati di importazione. Qui troverete sia prodotti biologici che prodotti del commercio equo e solidale.  Ci sono caffetterie, wine bar, beer bar, ristoranti e bar. Molti dei negozi hanno anche piatti pronti e degustazioni. Molto interessante anche per la sera, grande varietà di locali e ristorantini anche nelle zone limitrofe.

Mathallen Oslo

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Il Ministero per gli affari culturali  ha indetto un concorso (concluso nel 2007) per costruire il nuovo teatro che sarebbe stato realizzato sul mare. Lo studio che prende l’incarico è quello degli architetti Snøhetta, che pensano all’edificio come un grande iceberg che emerge dalle acque. La superficie occupata dal teatro supera i 38.000 metri quadri.

L’Opera House sorge sull’area ex portuale della penisola di Bjøzvika.

La caratteristica principale dell’edificio è sicuramente la copertura che si inclina su diversi piani tutta interamente in granito bianco e marmo di Carrara.

Come i tanti spazi pubblici della città anche questo  viene utilizzato da tutti i cittadini come area di incontro e relax. Si siedono qui a chiacchierare guardando la città. godendo di un’ottimo panorama.

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Tutto l’atrio è stato progettato in modo da favorire al meglio la vista dell’acqua e il contatto con l’ambiente esterno circostante. Tutta la Hall infatti è circondata da finestre alte 15 metri e il tetto è sostenuto da colonne sottili che non interferiscano con la vista.

Molto minimal la parte esterna e dell’ingresso, in contrasto con la parte invece  “più calda” dell’Auditorium interamente ricoperta di legno di quercia del Baltico

Vi consiglio di entrare nell’ingresso per ammirare la maestosità degli spazi, e potervi rilassare. Non perdetevi i particolarissimi bagni.

L’Opera Hall ha due Auditorium all’interno, uno grande da 1350 posti il cui palcoscenico si trova 16 metri sotto il livello del mare (uno dei più tecnologicamente avanzati al mondo), e uno piccolo da 400 posti. 

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Come vedrete la zona è costellata di gru e cantieri. L’Opera House infatti è solo il primo di una serie di grandi opere che verranno terminate da qui al 2020 . Trovandosi anche particolarmente vicino al centro, questo nuovo polo culturale, sarà un elemento generatore del nuovo sviluppo urbano dell’area.

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Vigeland park è una delle attrazioni turistiche più note della Norvegia, ma anche il più grande parco di sculture al mondo che contiene opere di un unico artista: Gustav Vigeland.

La municipalità di Oslo infatti, capendo fin da subito il potenziale di questo giovane artista, gli affidò questo parco in cui vivere, progettare e  riempire con le sue opere. Gustav ha creato lui i percorsi, i ponti, le fontane e ogni opera. Si tratta di un vero e proprio museo all’aria aperta con 212 opere in granito e bronzo. Tutto il tema del parco è legato al ciclo della vita.

Dopo il cancello, prima grande opera, si arriva ad un grande ponte in granito. 

Sui due lati del ponte si susseguono 58 statue in bronzo. Sono rappresentazioni a grandezza naturale di bambini, donne e uomini. Sono soli o in gruppo e ritroviamo le emozioni della vita. Tenerezza, gioia, dolore, allegria. Una madre col proprio piccolo, un padre con i figli, una coppia di giovani, tutto ciò che accompagna la vita. Ma la cosa che incanta i visi e i gesti di queste statue, espressive in modo unico.

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Proseguendo il percorso nel parco, si arriva alla zona sopraelevata, alla fine della scalinata. Qui si trova il Monolitten (Monolite), una colonna alta 14 metri formata da un unico enorme blocco di granito in cui sono raffigurate 121 figure che sembrano arrampicarsi una sull’altra nel desiderio di raggiungere il cielo, metaforicamente il paradiso.

Per scolpire questa grande opera, ci sono voluti 14 anni, dove 3 uomini hanno lavorato sotto la supervisione di Vigeland.

Sui gradini che conducono al Monolite, sono posizionati 36 gruppi scultorei in pietra granitica che ci regalano interpretazioni dell’amore, della gioia e della pietà. Anche qui ritroviamo l’infanzia, la crescita, il passaggio alla vita adulta e l’inevitabile vecchiaia che porta con se la sofferenza. Cambia il materiale ma ciò che l’artista rappresenta è sempre il cerchio della vita e le emozioni che lo caratterizzano.

Il parco è aperto 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno. Accesso gratuito. Da non perdere.

Vigeland Park

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Scendendo dalla terrazza si arriva alla parte finale del percorso che culmina con la scultura che rappresenta la ruota della vita. Sette figure umane (quattro adulti e tre bambini) si intrecciano e si rincorrono formando un cerchio.

Il percorso si conclude così con un’opera che da sola sintetizza il tema di fondo dell’intero parco, il ciclo della vita, dalla nascita alla morte.

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Una cosa che colpisce è  vedere pochissime macchine (tante persone si muovono  a piedi o con i mezzi pubblici)  le poche  auto presenti sono quasi tutte elettriche.

Oslo è tra le capitali più evolute al mondo, e ne è dimostrazione  che hanno tentato di rimuovere il problema dell’inquinamento dalla radice. 

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Per tutte le info potete consultare Visit Oslo o Visit Norway.

Ci vediamo alla prossima avventura!!

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