Cecilia Campolonghi Photography | Tra vini d’eccellenza e castelli: weekend nelle Langhe
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Tra vini d’eccellenza e castelli: weekend nelle Langhe

Tra vini d’eccellenza e castelli: weekend nelle Langhe

E’ l’autunno la stagione ideale per respirare meglio la poesia e la bellezza delle colline e dei vigneti che formano il paesaggio delle Langhe. Per me è stata la prima volta e sono rimasta a bocca aperta davanti a questi anfiteatri coperti di viti che si alternano a castelli e borghi storici. Il Medioevo ha lasciato in questi luoghi dimore e castelli pieni di fascino. Si può scegliere di visitarne alcuni oppure ammirarli da lontano nella loro possenza. Tantissimi stranieri arrivano in questi luoghi attirati dalla tranquillità e dalla accuratezza dell’accoglienza.

Non è un caso che questi territori siano tutelati dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità: non esistono altrove, così integri e immutati nel tempo, panorami di simile forza evocativa.

Qui di seguito alcuni dei bellissimi borghi che troverete nella zona che secondo me meritano particolarmente. Si tratta di borghi piccoli e facilmente visitabili.

Neive. La città conserva intatto il suo centro storico. Anche se il castello non esiste più, tutto l’impianto medievale è rimasto pressoché intatto con casette dai tetti rossi addossate le une alle altre. Dall’alto del centro storico si gode di una splendida vista sulle vigne che circondano il borgo

Costiglione d’Asti.  Il panorama è davvero eccezionale, a partire dal maestoso sfondo delle Alpi, tra gaggie, noccioleti e le immancabili vigne: Costiglione è infatti il paese con la più estesa superficie vitata dell’intero Piemonte

Barolo. Non si può perdere la visita al borgo che ha dato nome al vino della zona, ormai uno dei più pregiati al mondo.

Castello di Grinzane Cavour. Il castello  sorge in uno dei paesaggi più pittoreschi della Langa, a 5 km da Alba. L’imponente costruzione, realizzata intorno alla torre centrale della prima metà del secolo XI, si può ammirare in tutta la sua bellezza.

Serralunga. Il castello, con la sua bellissima sagoma protesa verso l’alto, domina il borgo di Serralunga che si allarga i suoi piedi, con una ragnatela di stradine disposte a raggiera. Il luogo è molto antico ed ha quasi mille anni di vita.

 

L’emozione poi continua entrando nelle cantine dove la cultura enologica racconta i profumi del mosto, del legno di rovere delle botti , l’attesa di anni per ritrovare poi un vino corposo e intensamente aromatico, del quale l’invecchiamento rappresenta la chiave del successo.

Noi, su consiglio della direttrice del nostro hotel, abbiamo visitato le cantine G.D. Vajra, una realtà meno conosciuta delle cantine più blasonate ma che ci ha fatto conoscere una realtà autentica e famigliare. Le visite vengono spesso fatte anche dai figli, che lavorano attivamente nella cantina. Noi, durante la visita ( siamo stati in piena vendemmia), abbiamo avuto il piacere di incontrare Aldo, il padre che sempre sul campo controlla la produzione.

Abbiamo visitato tutti i luoghi della cantine e ci sono state spiegate le fasi della produzione e invecchiamento del barolo e non solo. La visita poi termina con una degustazione di tre vini: Il Pinot nero, Barbera d’Alba Superiore e Barolo.

Cantine G.D. Vajra

Una delle cantine più famose è quella della famiglia Ceretto che da sempre investe risorse ed energie su questo territorio, a cominciare dal vino, proseguendo con il buon cibo fino ad arrivare a progetti d’arte che vedono coinvolti artisti di fama mondiale. E’ proprio per questo che consiglio di fare una visita alla cantina e alle sue tenute.

A tal proposito segnalo anche l’evento di questa settimana; I Ceretto hanno invitato Marina Abramovic ad Alba per l’inaugurazione di una sua video installazione. Trovate tutte le info qui.

Un bellissimo progetto vede l’antico casolare della Tenuta Monsordo-Bernardina integrato con un nuovo spazio dedicato alla degustazione, una grande bolla ovale sospesa tra le vigne per rappresentare un acino d’uva Un’area dal moderno design che si affaccia sulle splendide colline. Un progetto leggero, totalmente trasparente che unisce tradizione a rinnovamento.

L’intervento  più famoso è la ristrutturazione della Cappella di SS Madonna delle Grazie costruita nel 1914 come riparo per chi lavorava nelle vigne circostanti in caso di temporali o grandinate, e mai consacrata, ridotta a rudere, dopo anni di abbandono, si è trasformata in uno degli edifici più noti del territorio grazie alla reinterpretazione degli artisti Sol LeWitt e David Tremlett. La scintilla è scoppiata di fronte ad un bicchiere di Barolo e alla maestosità del paesaggio.

Questo autunno la famiglia Ceretto prosegue il suo impegno nella promozione dell’arte contemporanea e ospita ad Alba, nel cuore delle Langhe, la straordinaria artista di fama internazionale Marina Abramovic che verrà ospitata nella Casa dell’Artista un rogetto nato appositamente per invitare artisti da tutto il mondo a trascorrere un po di tempo nelle Lannghe.

Vicinissimo alla cappella, c’è il borgo La Morra, altro paese carino per una passeggiata con ottima vista sui vigneti.

Ma non di solo vino vivono le Langhe ad Alba infatti nasceva nel 1946 la famosa Nutella che diede la spinta per la coltivazione della nocciola in tutti questi territori. Dalla coltivazione sono poi nate tante realtà che utilizzano la materia per la produzione di ottimi dolci e semilarovati.

Anche qui abbiamo dedicato mezza giornata alla visita di una realtà molto interessante, Cascina Barroero. SI trova a Cortemilia, nelle alte langhe, dove i noccioleti fanno da padrone. E proprio qui Isabella e Stefano (pasticcere) con i loro 5 figli si sono trasferiti per iniziare la produzione di nocciole, ingrediente primario delle lavorazione del loro laboratorio di pasticceria.

La visita, guidata da Isabella, parte dalle piante, curate nel modo più naturale possibile, per arrivare alla raccolta, i magazzini, la sgusciatura, la suddivisione delle varie nocciole per i vari prodotti. Si vede come vengono prodotti tutti i lavorati e semilavorati da loro in vendita per poi terminare con una deliziosa degustazione di nocciole e prodotti a base di nocciole. Esperienza assolutamente consigliata!!

 

Dal  restauro di una cascina ottocentesca nasce Relais Villa d’Amelia, posta sul crinale di una collina tra boschi rigogliosi e splendidi noccioleti, con un panorama che spazia dalle Alpi alle morbide colline del Barolo. 

E’ qui che abbiamo fatto base per il nostro meraviglioso weekend tra le Langhe. Pace e tranquillità, tra viti e noccioleti e una vista mozzafiato sul panorama circostante. Il Relais era una vecchia cascina padronale, con i fienili dove ora ci sono le stanze, una vecchia corte ora spazio per rilassarsi all’aperto e la vecchia cappella trasformata in una cantina di grandi vini.

Villa D’amelia

Il Relais ha una piscina con giardino con vista sul panorama della alte langhe, su viti e noccioli della proprietà. Al piano della piscina anche una Spa con idromassaggio, bagno turco, sauna.

Villa D’amelia davvero completa, offre un soggiorno rilassante e di lusso, ottima parte wellness ma anche  un ristorante stellato. Lo chef Damiano Nigro, ha conquistato la stella nel 2010 e nella sua cucina fa incontrare la tradizione culinaria piemontese con l’innovazione della cucina moderna. 

 

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