Cecilia Campolonghi Photography | Cosa non perdere ad Amsterdam
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Cosa non perdere ad Amsterdam

Cosa non perdere ad Amsterdam

Finalmente sono riuscita a scrivervi l’articolo sulla meravigliosa Amsterdam.

Noi eravamo già stati entrambi nella città quindi volevamo andare alla scoperta di posti meno visitati.

Quando si pensa al centro di Amsterdam si immagina il Palazzo Reale in piazza Dam,  una visita ai canali più limitrofi al centro storico, la zona a luci rosse, il quartiere più antico della città nonché il più turistico. Ma Amsterdam è tanto tanto altro e vorrei proporvi alcune zone magari meno conosciute che a noi sono piaciute tantissimo.

MUSEUMPLEIN

Il quartiere dei musei di Amsterdam Museumplein, parte dei giri più classici, merita sicuramente una tappa. Il Rijksmuseum è il museo dedicato all’arte fiamminga e classica, il Museo Stedelijk racchiude l’arte moderna, il MOCO arte contemporanea e il Museo Van Gogh è tutto dedicato all’artista olandese.

Anche se non volete visitare i musei vale comunque la pena visitare la piazza con tutte le strutture mussali che vi si affacciano.

Noi abbiamo scelto di visitare solo quello di Van Gogh perché è un artista che amiamo particolarmente.

MI RACCOMANDO COMPRATE I BIGLIETTI ONLINE. Questa è una raccomandazione che ci avevano fatto e avevamo letto ma non sapendo quando saremmo andati non li avevamo comprati e abbiamo dovuto fare un’ora di coda!

JORDAAN

Lo sviluppo del quartiere si deve quindi alla forte migrazione di lavoratori sia olandesi sia stranieri (Fiamminghi, Tedeschi, Ebrei proveniente dal Portogallo e Ugonotti) che nello Jordaan si stabilirono durante il Secolo d’Oro. Il quartiere divenne presto sovrappopolato e dalle condizioni igieniche non proprio allettanti, per questo chi poteva permettersi di pagare un affitto più alto presto si trasferiva in altri quartieri. E così nella seconda metà del 1900, Jordaan rischiava di rimanere inabitato e con progetti di demolizione per costruire nuovi palazzi moderni.

Fortunatamente visto il valore storico del quartiere, che ebbero effetto e si passò quindi ad un recupero dello stesso, che negli anni ’70 fu scoperto dalla nuova generazione di artisti. Grazie agli affitti ancora bassi, qui trovarono terra fertile per aprire studi e gallerie.

Perdetevi tra canali, locali e gallerie d’arte.

BORNEO

Il quartiere del Borneo si trova a Nord Est del centro storico, verso il porto. In bicicletta si arriva in 10 minuti. E’ un grande progetto di riqualificazione che è stato progettato sullo studio olandese West 8 (trovate qui il loro sito) dove i vecchi cantieri navali, I dockland sono stati trasformati in nuove zone residenziali.

La maggior parte delle residenze ha dimensioni definite. Tutte hanno un accesso diretto dalla strada e presentano patii o tetti giardino, a testimoniare la grande importanza che hanno attribuito i progettisti allo spazio privato, a discapito di quello pubblico, ridotto al minimo. 
Le abitazioni, difatti, occupano per intero il lotto trasportando il verde dentro le case. In una parte dell’ex porto interno alla penisola di Sporenburg è stato portato avanti un esperimento unico: 60 parcelle sono state assegnate a compratori, associati a progettisti, che erano autorizzati a costruirsi la casa dei propri sogni, seguendo comunque precisi standard comuni anche alle altre residenze. Le parcelle sono profonde 16m, hanno una larghezza che varia tra 4,2 e 6m ed un’altezza massima di 9,2m, mantenendo il piano terra alto 3,5m. Anche queste residenze presentano un accesso su strada ma, dalla parte opposta, sono allineate direttamente sull’acqua del porto interno.
Per quanto riguarda la mobilità dolce, West 8 ha progettato due ponti  che coprono i 90m del bacino di Spoorweg tra le due penisole. Il ponte occidentale è usato da pedoni e ciclisti mentre quello ad est, con le sue curve, solo dai pedoni. Un terzo ponte, più sobrio, collega l’entrata del porto al quartiere Borneo.
In questo quartiere troverete solo case, perte di questo bellissimo progetto, scuole, e servizi. Ma io amo visitare i quartieri dove non si incontrano turisti e vedere come vivono le persone del posto. 
Al limite di questo quartiere trovate anche il Llyod Hotel, vecchio ospedale riconvertito in struttura alberghiera.

PIJP

Il quartiere De Pijp è una delle zone più cosmopolite di Amsterdam, situata a sud della capitale olandese. Nato come quartiere operaio per alleviare la sovrappopolazione del quartiere Joordan, il De Pijp è oggi un melting pot di diverse culture e nazionalità.

De Pijp è denominato anche il quartiere latino di Amsterdam e si respira un’atmosfera bohèmienne. Un tempo quartiere di operai, oggi per studenti, è molto diversificato, ed è proprio tale diversità che contribuisce a crearne la particolare atmosfera. Qui troviamo numerose gallerie, ed una piccola music hall, la De Badcuyp, che in origine era un bagno pubblico, mentre ora è un palcoscenico per i musicisti di tutto il mondo.

De Oude Pijp è fortemente legato alla birra Heineken; infatti, il primo birrificio fu aperto proprio qui nel 1863. In seguito, la fabbrica fu chiusa e quello che rimane oggi è il famoso The Heineken Experience, un museo interattivo dedicato interamente alla tradizione brassicola dell’Heineken.

Tantissimi sono i negozi vintage e di seconda mano. Segnalo il bellissimo Kiloshop, dove si compra al kilo!

AMSTERDAM WEST

Questo quartiere fino a poco fa davvero poco conosciuto, ora sta prendendo un po’ più piede. E sicuramente ad attirare persone è stato proprio l’apertura del centro culturale De Hallen all’interno del quale vi è il mercato coperto Foodhallen. 

Negli ultimi anni in Olanda stanno spopolando i mercati coperti recuperati in vecchie strutture e ad Amsterdam è toccato un vecchio deposito e manutenzione per tram. Alti soffitti, le finestre rustiche e i pavimenti di cemento. Le sale vecchie di oltre 100 anni  hanno un carattere industriale e sono la caratteristica di questo centro.

All’interno della struttura De Hallen troverete film, letteratura, cibo e molto altro. Il centro si compone di 7 saloni aventi diverse funzioni. Studi cinematografici, un nido per bambini e un hotel, ma ci sono anche molte belle attività per trascorrere la giornata divertendosi. Il Filmhallen ad esempio, con le sue 9 sale, è uno dei più grandi cinema di Amsterdam. 

NDSM

Ndsm è uno dei quartieri più particolari e interessanti che abbiamo visitato. E’ la dimostrazione di come l’Olanda sia in prima linea per la riconversione di zone dismesse e recuperate e trasformate in progetti stupendi.

Ndsm era un quartiere interamente dedicato a cantieri navali. I vecchi capannoni non sono stati abbandonati o abbattuti e in questo caso nemmeno ristrutturati. Sono stati svuotati di tutti i macchinari e lasciati liberi di essere occupati da artisti, atelier, liberi professionisti.

Non è ben tenuto, buche e vegetazione insieme a murales e vecchi container. Ma tutto contribuisce a rendere il quartiere affascinante, in un mix fra abbandono e rigenerazione. Sul primo capannone il grande murales dedicato ad Anna Frank. Ma non è l’unico, anzi tutta la zona è diventata base di writer professionisti, tanto che si può anche prendere lezioni. Lo spazio su cui allenarsi è tanto :-).

Il secondo capannone è una grande scatola (capannone) riempita con padiglioni artistici, progettati senza un vero e proprio progetto. Ogni padiglione è un piccolo atelier, alle volte diviso su più piani, con ogni forma e colore, con vezzi artistici e richiami alla professione. E il tutto, insieme, genera uno spazio nuovo, uno spazio in cui meravigliarsi del potere dell’arte. Questo complesso prende nome di Società dell’Industria Creativa. 

Insomma la cornice post industriale di NDSM dimostra come l’arte possa recuperare spazi e farli propri.

Noi per girare Amsterdam abbiamo noleggiato le biciclette e ci ha permesso di visitare tante zone anche non vicinissime al centro storico. La consiglio assolutamente soprattutto per vedere Borneo o Piji. Per Ndsm meglio ferry boat o auto.

Per utilizzare la bicicletta la raccomandazione è di utilizzarla come l’auto. E’ considerato un vero e proprio mezzo di trasporto a tutti gli effetti con le ciclabile dedicate in entrambi i sensi di guida, precedenze, semafori, corsie in base alla velocità.

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