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Lofoten e Vesterålen: un viaggio tra le isole più selvagge della Norvegia

In questo post vi racconto dell'indimenticabile viaggio che ho fatto ad agosto alle isole Lofoten e Vestralen, nel nord della Norvegia.

Posso dire con certezza che sia uno dei posti più belli che abbia mai visto, lontani da qualsiasi cosa già vista. Una realtà molto naturale, pulita e dove sembra che il tempo si sia fermato a qualche anno fa, lontano dalla frenesia a cui siamo abituati. L'altra cosa chiara che si percepisce è la difficoltà di vivere qui. Sono isole legate una all'altra da ponti e collegate da un'unica strada a curve che attraversa tutti i paesi. L'altra alternativa per muoversi, la barca o il postale. Una vita vissuta con la pesca dello stoccafisso. E poi le montagne altissime e scoscese a picco sul mare, il freddo, la luce che accompagna tutta l'estate anche la notte, e la luce che arriva per pochissime ore d'inverno.

Però un posto così magico, credo di non averlo mai visitato.

Spero con le mie immagini possiate percepire la particolarità di questo posto.

Noi abbiamo fatto base a Svolvaer, uno dei primi paesi delle isole che si incontra arrivando dalla terra ferma. E' uno dei più grandi e forniti oltre che godere di una vista mozzafiato.

Per tutte le informazioni, appoggiatevi sempre a VisitNorway o LofotenInfo. Non esitate a chiedere, rispondono in perfetto inglese e in modo tempestivo e gentile.

_MG_9491 _MG_9524 _MG_9537 _MG_9840 _MG_9843 _MG_9846 _MG_9848_MG_9838Le Lofoten sono formate d 4 grosse isole ma sono unite da tunnel e ponti per cui attraverso la strada principale si possono visitare nella loro lunghezza senza problemi. Ovunque vi fermiate, troverete ad aspettarvi villaggi pittoreschi e paesaggi da cartolina.

Io per una visita tranquilla consiglio due giorni almeno di permanenza. E la cosa ancora fantastica di questo luogo è che qualunque periodo si scelga per la visita, ci sarà qualcosa di meraviglioso ad aspettarvi. Nel periodo invernale l'aurora boreale e paesaggi innevati, d'estate il sole di mezzanotte e da marzo a giungo l'essicatura dei Merluzzi.

Sì perchè qui, da sempre vivono principalmente di questo. L'incontro tra la corrente del Golfo e l'Oceano Artico, attira tantissimi di merluzzi. Questo fenomeno ha fatto sì che diventasse una delle zone specializzate nella pratica della pesca ed essicatura. In ogni paese troverete tantissime rastrelliere in legno su cui, nella primavera si essicano gli stoccafissi.

Io tra i paesi più belli visitati, vi consiglio: Henningsvaer, Gimsøysand, Eggum ma soprattutto trovo sia ancora più caratteristici gli ultimi paesini meridionali: Reine, Sørvågen, Hamnøya e Å (i Lofoten), l'ultimo paese delle isole e che detiene il record del paese con il nome più corto del mondo.

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Per dormire, come dicevo ci siamo appoggiati a Svolvaer e abbiamo scelto lo Svinoya Rorbuer. Rorbu sono le casette rosse dei pescatori, e da sempre ho sognato di poter pernottare in una di quelle strutture in legno. Svinoya è un complesso di diverse case, riprese e riadattate ad hotel. Non viene data una stanza a chi pernotta, ma una casetta. Alla reception viene consegnata un mappa per poter trovare la propria e da li inizia la magia. Ogni passo si sente scricchiolare il legno sotto i piedi, il profumo del mare, della bassamarea e solo il rumore dei gabbiani.  

Sì perchè li ad un tratto  ti rendi conto di essere in un posto lontanissimo dal mondo, dove tutto funziona con altri ritmi e in altri modi. All'interno dell'edificio della reception dove c'è ancora il vecchio negozietto di pesca, c'è la sala colazione e un ottimo ristorante. Purtroppo non c'è tantissima varietà, poichè come dicevo, loro vivono soprattutto di stoccafisso. Ma qui potrete anche assaggiare la balena, la renna, il baccalà in più versioni. Assolutamente consigliato!

Per info: Svinøya Rorbuer

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Altro posto consigliato per un break, sulla strada per Å, a Sakrisøy, c'è Anitas Sjømat. Tantissima scelta di fishburgers, salmone, stoccafisso, balena, gamberi e tanto altro. E come sempre, ovunque, una vista mozzafiato.

Anitas Sjømat

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Nei giorni successivi ci siamo spostati nelle isole Vesterålen, spostandoci a nord. Queste isole sono un arcipelago norvegese situato sopra il Circolo polare artico. E' costituito dalle isole di Langøya, Andøya, Hadseløya, Hinnøya, Austvågøy e molte altre isole minori. Questo arcipelago, se possibile, è ancora meno turistico e visitato del più famoso delle Lofoten.

Noi siamo stati principalmente sull'isola di Andøya, dove abbiamo visitato Andenes, famosa per i Whalesafari, di cui vi parlerò tra poco e il piccolo paesino di Bleik. si trova nella parte nord est dell'isola famoso per avere una delle spiagge più lunghe della Norvegia (con una bianchissima sabbia che rende il mare quasi caraibico anche se gelido), e per le colonie di Puffins. Sono le pulcinelle di mare, un uccello tipico di queste coste e dell'Islanda. E sul Bleiksøya, quella roccia piramidale in mezzo al mare ma non troppo lontano dalla costa, pare ci sia la più grande nidificazione di Puffins della Norvegia.

Da questo paese partono anche dei Puffin Safari per vedere questi uccelli da vicino.

Puffin Safari

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Come vi accennavo, ad Andenes, abbiamo realizzato anche un mio grande sogno... vedere le balene. Non potevo perdere un'occasione così, perchè può capitare anche una sola volta nella vita!

Dopo tutte le informazioni del caso siamo partiti alla volta di un'altra meravigliosa esperienza. Noi ci siamo appoggiati al famoso Whale Safari Andenes. Prima di affrontare la barca c'è una spiegazione della conformazione del mare in quel territorio, la differenza tra le diverse tipologie di cetacei che si possono andare ad incontrare (capodogli, megattere, orche, balenottere comuni,...), come si nutrono, come respirano. Tutto questo per facilitare la comprensione della ricerca delle balene durante il safari e sapere come approcciarsi.

Si parla inoltre della ricerca sui cetacei, della situazione geografica che rende possibile i safari, e delle diverse specie di cetacei. Il museo ospita anche uno scheletro autentico di capodoglio.

Oltretutto, per la sua posizione geografica Andenes è il migliore punto di partenza, dato che da nessun’altra parte in Norvegia si è così vicini al mare profondo. Questo rende più breve lo spostamento per la zona dove si trovano i cetacei, dove possiamo di conseguenza trascorrere più tempo.

Questa azienda garantisce il 100% di probabilità di vedere degli esemplari. Questo è vero, ma è vero anche che dovete armarvi di tanta pazienza perchè potrebbe essere una cosa anche lunga.

A noi è successo infatti di non riuscire ad avvistare nulla per quasi tre ore, e ricordatevi che siete in mezzo al mare di Norvegia, in pieno mare aperto con una piccola imbarcazione. Durante l'attesa il freddo era tanto e le onde non smettevano di far muovere la barca. Poi quando sono arrivate le balene, tutta la fatica dell'attesa ha lasciato posto all'emozione e la gioia infinita di trovarsi di fronte all'immensità della natura. 

Durante il safari è bellissimo vedere anche come ricercano le balene. Come ci è stato spiegato i capodogli per esempio si muovono (e quindi "vedono" gli ostacoli") o trovano le loro prede, attraverso la Ecolocalizzazione, cioè emettendo un suono simile ad un Click che in base alla velocità con cui gli tornano indietro le onde sonore, da loro stessi emesse, capiscono dove si trovano e come muoversi. Questi click vengono ascoltati dagli esperti sulle barche per capire dove si possono trovare gli esemplari. Una cosa che mi ha emozionato molto, è stata prprio questa. Noi, in mezzo al mare, senza alcun rumore intorno, se non il Click ripetuto dei capodogli sotto di noi.

Rimane un'esperienza pazzesca che consiglio a tutti (non  a chi soffre troppo il mare :-))!!

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Come siamo arrivati alle isole Lofoten?

Noi abbiamo scelto di atterrare a Tromso, perchè ci faceva piacere visitare questa cittadina così a nord. E' situata infatti a 350km a Nord del Circolo polare Artico e per questo qui è molto ben visibile sia l'aurora boreale che il fenomeno del sole di mezzanotte. Purtroppo noi come periodo eravamo più avanti e quindi abbiamo visto dei tramonti alle 11 di sera ma la luce che costantemente rimane per tutta la notte è qualcosa di stranissimo.

Da qui abbiamo guidato per oltre 400km verso Ovest facendo tanta strada ma che ci ha regalato panorami e scorci indimenticabili.

Una delle strutture da non perdere a Tromso, è la Cattedrale Artica, per la sua particolare struttura architettonica.

La caratteristica forma dell’edificio, che ricorda una tenda Sami o la punta di un iceberg, è stata conferita grazie alle 11 lastre di calcestruzzo ricoperte di alluminio su ciascun lato del tetto. 

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Be, che dire.... sarà difficile uguagliare un'avventura come questa... ma ci proviamo sempre!!

Come sempre, alla prossima avventura!

1 Comments
  1. Cristina gilli
    12/08/2017 -
    Reply

    Ho rivissuto in questo bellissimo articolo, il mio viaggio norvegese con arrivo alle Lofoten di qualche anno fa. Anche per me il nord ed in particolare le isole Lofoten sono uno dei posti più belli mai visti. Spero sempre di riuscire un giorno a tornarci. Intanto grazie per il bell'articolo che mi ha fatto sognare un po'.

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