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Una notte tra le dune del deserto

In questo post finalmente vi racconto della magica esperienza del deserto. A maggio, sono stata in Marocco e abbiamo deciso di proseguire il nostro percorso da Marrakesh, facendo il sud e poi addentrandoci nell’interno, verso l’Algeria, fino ad arrivare al deserto del Sahara. Come ogni esperienza legata all’immensità della natura anche questa è in grado di spiazzarti, stupirti fino a lasciarti senza parole.

Non riuscivo a capire perché fosse così emozionante il deserto finché non ci sono stata.

E’ la natura incontaminata, che più ti addentri nella sabbia e più ti avvolge completamente. Ad un certo punto ti accorgi che intorno a te c’è sabbia, ovunque guardi, da tutte le parti. Se pensi a quanto sei immerso e lontano da qualsiasi cosa fa anche paura. 

E pensare che ancora delle famiglie di berberi vivono in questo ambiente così ostile. Parlare con loro e capire come si sono adattati in questa situazione è meraviglioso.

Noi siamo arrivati al villaggio di Merzouga, l’ultimo villaggio abitato prima del deserto. Si arriva in auto e già da chilometri prima il paesaggio diventa lunare, sempre più caldo e sempre più spoglio. Sullo sfondo si intravedono le dune di sabbia rossa. A Merzouga non c’è granché se non tante basi per poi partire per il deserto. Molti sono hotel in cui si possono lasciare tutte le proprie cose e fare base prima e dopo la notte del deserto. Nei camp tra le dune non ci sono docce e bagni molto basici per cui al ritorno si può usufruire del bagno dell’hotel per rinfrescarsi prima di ripartire.

Noi siamo partiti dalla nostra base con i nostri due dromedari e accompagnati da Mubarack, un simpatico ragazzo figlio di berberi che ci ha accompagnati al camping in sella ai nostri dromedari. E’ sconvolgente come tra dune di sabbia tutte uguali, che cambiano in continuazione in base al vento e nessun reale riferimento, questi ragazzi nati e cresciuti nel deserto si sappiano orientare e portarti a destinazione anche nelle peggiori condizioni. Tipo le nostre :-). Con il tempo infatti non siamo stati troppo fortunati poiché all’andata abbiamo preso una tempesta di sabbia. Dal campo base ci avevo avvisato che sarebbe arrivata quindi ci hanno fatto mettere occhiali, turbanti e coperti al massimo per non prendere la sabbia sulla pelle. E’ stata un’esperienza anche questa!

Arrivati al campo base (da dove solitamente si vede il tramonto) si aspettano tutti gli ospiti che passeranno li la notte. Poi si cena in una tenda per poi godersi il cielo magico del deserto attorno al fuoco, musiche e balli.

La notte corre via veloce perché ci si alza prima dell’alba per mettersi subito in sella ai dromedari ed essere in cima alle dune più belle per godersi l’alba. 

Anche alla mattina abbiamo trovato poco sole e molte nuvole. Purtroppo con il sole il deserto acquisisce tutta un’altra magia perché si creano dei bellissimi giochi di luci e ombre sulle dune.

Siamo tornati al campo base alle ore 8, per evitare il caldo che arriva subito dopo. La colazione viene servita all'hotel base al ritorno.

Esperienza super consigliata una volta nella vita!!

Cosa importante: vestirsi a cipolla, con tanti strati perchè di notte fa molto freddo e di giorno molto caldo. Avere occhiali da sole, sciarpa o turbante in caso di tempesta di sabbia.

Tutti i bagagli vengono lasciati al campo base. per la notte non viene concesso di portare quasi nulla. si dorme vestiti e non c'è bisogno di cambio visto che la mattina dopo si torna in "hotel". Massima praticità.

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